Certamente, i casinò a denaro terrestri finiscono di innovarsi! Si parlava recentemente del casino Barrière di
Enghien-les-Bains che ha deciso un'operazione marketing originale, cioè, mettere a disposizione dei suoi clienti 8 coach, il fine settimana, dal 7 novembre 2008. Questa decisione dovrebbe
potere rispondere a tutte le domande che si pongono i principianti in materia di giochi a denaro, deviarli nel loro desiderio di giocare, approfondire le loro conoscenze dei giochi da tavolo,
slot machine o altro e familiarizzarle con un mondo che conoscono più o meno.
D'altra parte, in Svizzera, si è pensato ad altra cosa. A formare i propri croupier. Sembrerebbe che essere croupier sia il lavoro del futuro
ed anziché avere sufficientemente persone formate, si cercano all'estero. In effetti, il numero di croupier formati è così tanto ridotto, che due persone in Svizzera, vecchi dipendenti di casinò,
si sono associate ed hanno deciso di creare il loro centro di formazione.
La prima scuola specializzata nei lavori di giochi a denaro ha aperto le sue porte a Sion, nel cantone di Valais, nel sud-ovest della Svizzera. È uno stabilimento privato, operativo da fine
settembre 2008 e che deve la sua esistenza a Carlos Pires e Filipe Soares.
Le persone reclutate, per essere di futuri croupier, devono amare l’ambiente dei giochi del casinò, avere il senso della disciplina, essere rigorose ed abili. Poiché destrezza, memoria, capacità
di concentrazione e controllo di sé, sono qualità essenziali per potere essere un buon croupier. Generalmente, tre mesi bastano per diventare operativi. Un apprendistato completo su tutti i
giochi tradizionali è indispensabile e la pratica è realizzata in particolare in casinò completamente ricostituiti. Corsi teorici e pratici si seguono e la formazione è molto severa.
Al termine di quest'esperienza, i futuri croupier si inseriscono in dei casinò, in Europa o nel mondo.
Certamente, la formazione di croupier non eliminerà i rischi di licenziamento che esistono nell'ambiente dei casinò, toccati dalla crisi finanziaria e dalle numerose leggi. Tuttavia, avere dei
buoni croupier, formati secondo uno schema ben preciso, risponderà in primo luogo alla penuria in materia di mano d'opera specializzata, di cui gli stabilimenti di gioco ne sono le prime vittime.
Se vi parlo del lavoro di croupier,
è per la semplice ragione che i giornali guadalupensi mettono davanti nella colonna dei fatti diversi un fatto raro che si è prodotto recentemente al casinò del Gosier. Come qualsiasi casino, una
cassa forte protetta lontano dagli sguardi indiscreti somme colossali di banconote per fare funzionare i giochi di casinò e stabilimento.
In pieno mese d'agosto, i
casinò francesi hanno tirato un bilancio negativo per questo primo semestre 2008 la cui estate non ha salvato l'anno. I titolari di casinò vedono un nuovo fenomeno rivelatore del portafoglio
“vuoto” dei francesi: i giocatori che avevano per pratica di puntare 50 euro puntano ormai soltanto 20 euro. I francesi si stringono la cinghia e gli svaghi e casinò non sono salvati. Alcuni
casinò sono arrivati al punto da tirare la campana d'allarme e si chiedono precisazioni sugli eventuali licenziamenti da prevedere. La situazione è critica ed i casinò non sanno come uscire da
questa situazione pericolosa.
I giochi di slot machine non
potranno essere proposti ai giocatori in linea. Il problema per i