Venerdì 8 maggio 2009

L'industria del casino ha difficoltà a rifarsi dopo un 2008 disastroso ed un inizio di 2009 non più allegro. Rien ne va plus nel mondo del casino che ha visto la crisi economica dettare la sua legge senza dimenticare il divieto di fumare, la presentazione di un documento d'identità all'entrata delle sale giochi o anche la concorrenza selvaggia che proviene dai siti di dei casino online. Gli stabilimenti di gioco hanno dunque deciso di girarsi verso i comuni per chiedere loro di ridurre la aliquota dei prelievi sul prodotto grezzo dei giochi. Ma, questa domanda è stata male percepita dalle città poiché rappresenta un mancato guadagno rilevante sul bilancio. Fu il caso del casino di Divonne-les Bains che ha rifiutato ogni negoziato sulla riduzione dell’aliquota di prelievo anche sotto la minaccia del gruppo Partouche di chiudere le porte del suo stabilimento. Oggi, il casino di Dax è sotto le luci dei proiettori dopo che il sindaco, Gabriel Bellocq, ha accettato di passare la aliquota di prelievi dal 15% al 10% e questo rappresenta un mancato guadagno quantificato circa a 100.000 euro per quest'anno. Occorre dire che il casino Barrière di Dax è in cattiva salute finanziaria dal 2006 e gli anni si concatenano ed il casino perde posizioni nella classifica. In effetti, nel 2006, il casino era in 112esima posizione dei casino francesi ed è sceso al 122° un anno più tardi.

Questa riduzione della aliquota di prelievo è stata male percepita dall'opposizione politica che ha denunciato i favori del sindaco verso il casino dacquois. Quest'ultimo mette davanti il fatto che il casino dovrà conservare le occupazioni, contribuire a partecipare alla vita culturale della città ma anche trovare i mezzi per rilanciare l'attività che è in brutte aque. Il casino Barrière di Dax è di fronte ad una concorrenza selvaggia dei casino che delimitano in particolare quello di Saint Paul che non paga solo il 7,5% di tasse, si può dire che è una goccia nel mare difronte al 15% del casino di Dax.

Il casino di Dax dunque pagherà il 10% di tasse fino alla fine del 2013 sul prodotto grezzo dei giochi quindi dovrà pagare il 15% di tasse come attualmente. Questo favore del comune ha lo scopo di dare una bolla d'ossigeno alle finanze del casino Barrière e soprattutto preservare le occupazioni. Durante tre anni, il casino dovrà trovare le chiavi per fare ripartire l'attività in particolare realizzando slot machine a puntate basse, sviluppare il polo spettacoli ed intrattenimenti e anche attirare i clienti nel ristorante.

Gli stabilimenti di gioco non hanno scelta che di pagare meno tasse in questi periodi di vacche magre e le decisioni politiche della città possono a volte causare “tensioni verbali” tra parti opposte.

Di Master Casino online - Pubblicato in : casino
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